L’Ora Legale
Metodo e fonti
Cosa viene qui calcolato, cosa trascritto, e cosa si controlla da sé.
Nessuna data è scritta a mano
Il sito conserva la regola — «l'ultima domenica di marzo» e «l'ultima domenica di ottobre», ore 1,00 tempo universale coordinato — non una tabella di date. Ogni data visibile sulla pagina nasce da questa regola al momento della compilazione, così la riga più lontana della tabella è generata dallo stesso codice e dalla stessa norma della riga dell'anno corrente, e non da un rigo aggiunto a mano.
Anche gli orari locali sono calcolati: le norme europee fissano un solo istante in tempo universale, e le 2:00 e le 3:00 sull'orologio italiano derivano dagli scarti che la legge 96/2010 e la sua nota implicano rispetto all'UTC.
Il controllo: le parole della regola, non una tabella
Dove una legge pubblica un elenco di date, quell'elenco può essere usato come seconda lettura con cui confrontare la regola a ogni compilazione. La legge italiana non pubblica una tabella del genere: dal 2010 non esiste più un decreto annuale con cui confrontarsi. Il controllo, qui, è che le parole della regola — «l'ultima domenica di marzo», «l'ultima domenica di ottobre», «ore 1,00 … tempo universale coordinato» — siano le stesse parole dell'articolo 22, comma 1, non un'approssimazione. Per questo il tipo che descrive l'istituto italiano rifiuta, strutturalmente, i campi che una tabella di controllo richiederebbe.
Cosa non troverai qui
Non indichiamo orari per altri Paesi né date precedenti al 2010 salvo quelle citate per contesto storico. Non riportiamo i risultati delle votazioni nelle istituzioni europee. Nessun valore di questo sito porta la firma di un revisore: il piè di pagina di ogni pagina lo dice, e resta così finché quella firma non esiste.
L'ora dell'Europa centrale è il tempo del meridiano 15° Est di Greenwich, cioè UTC+1. Quella definizione entrò nel diritto italiano con il regio decreto 10 agosto 1893, n. 490, abrogato dall'art. 22, comma 2, della legge 4 giugno 2010, n. 96 — la stessa norma che ha recepito la direttiva sull'ora estiva. Nessun atto oggi in vigore ripete lo scarto: la legge del 2010 fissa il periodo dell'ora estiva interamente in tempo universale coordinato.
Fonti
Legge 4 giugno 2010, n. 96, art. 22, comma 1
art. 22 («Disposizioni in materia di tempo legale, anche in attuazione della direttiva 2000/84/CE»), comma 1: «A decorrere dall'anno 2010 il periodo dell'ora estiva, in attuazione della direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 gennaio 2001, ha inizio alle ore 1,00 del mattino, tempo universale coordinato, dell'ultima domenica di marzo e termina alle ore 1,00 del mattino, tempo universale coordinato, dell'ultima domenica di ottobre.» Testo vigente al 02/09/2026, letto in Akoma Ntoso da normattiva.
art. 2: «A decorrere dall'anno 2002 in ciascuno Stato membro il periodo dell'ora legale ha inizio alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell'ultima domenica di marzo.»
art. 3: «A decorrere dall'anno 2002 in ciascuno Stato membro il periodo dell'ora legale termina alle ore 1.00 del mattino, ora universale, dell'ultima domenica di ottobre.»
Legge 4 giugno 2010, n. 96 — Note all'art. 22 (apparato non dispositivo)
Note all'art. 22: «Il regio decreto 10 agosto 1893, n. 490, abrogato dalla presente legge, recava: “Disciplina del servizio delle strade ferrate in tutto il Regno d'Italia secondo il tempo solare medio del meridiano situato a 15 gradi all’Est di Greenwich, che si denominerà tempo dell’Europa centrale”.» ATTENZIONE: le note sono redatte «al solo fine di facilitare la lettura» ai sensi dell’art. 10, comma 3, del D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092: NON sono disposizioni.
Legge 4 giugno 2010, n. 96, art. 22, comma 2
art. 22, comma 2: «Il regio decreto 10 agosto 1893, n. 490, la legge 24 dicembre 1966, n. 1144, sono abrogati.»
Direttiva 2000/84/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 gennaio 2001, art. 1
art. 1: «Ai fini della presente direttiva, si intende per "periodo dell'ora legale" il periodo dell'anno durante il quale l'ora è anticipata di 60 minuti rispetto all'ora del resto dell'anno.» Letto attraverso CELLAR (publications.europa.eu/resource/celex/32000L0084, Accept-Language: ita) — eur-lex.europa.eu risponde 202 con corpo vuoto a una richiesta ordinaria.
Proposta della Commissione COM(2018) 639 final del 12 settembre 2018
Relazione, pag. 2 (versione EN): «a public consultation, which generated around 4.6 million replies, of which 84% were in favour of discontinuing the bi-annual clock changes while 16% wanted to keep them.»; pag. 5: «The Italian TSO Terna reported in 2016, that the annual energy saving due to summer-time was about 580 GWh in Italy (~0,2% of the annual electricity consumption) that is an annual saving of around EUR 94,5 million.»
Posizione in prima lettura: ogni «2019» dispositivo è sostituito da «2021» — «Directive 2000/84/EC is repealed with effect from 1 April 2019 2021. [Am. 32]». ATTENZIONE: i risultati della votazione NON figurano in questo documento e non sono riportati qui.
Registro delle pubblicazioni UE (CELLAR) — fascicolo della procedura 2018/0332(COD)
Interrogazione SPARQL su cdm:dossier_contains_work per cellar:7fce9d6d-b661-11e8-99ee-01aa75ed71a1: 20 documenti, il più recente datato 2019-04-03.